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Albo delle specialità tradizionali
L'elenco delle specialità agroalimentari tradizionali raccoglie prodotti diversi come salumi, carni, lattiero-caseari, bevande, pasta e dolci.
Il censimento delle specialità ha identificato ed osservato i materiali che lo compongono, le attrezzature specifiche utilizzate per la preparazione, il condizionamento e l'imballaggio, nonche' i magazzini di stagionatura ed i locali di maturazione.
Scheda del prodotto: olio essenziale di menta piperita piemonte o pancalieri piemonte
Categoria
Bevande analcoliche, distillati e liquori
Descrizione
L'olio essenziale greggio di menta piperita e' ottenuto dalla distillazione in corrente di vapore dell'erba verde in pianta intera proveniente dalla coltivazione della Menta Piperita nera (Black Mint degli Inglesi), corrispondente alla specie botanica Mentha Piperita Luds varieta' Officinalis sole, forma Rubenscens Camus, nota come Mentha di Mitcham (localita' del Surrey, Inghilterra), in omaggio alla zona inglese dove se ne iniziarono le prime coltivazioni.L'olio essenziale presenta un aspetto limpido, incolore o giallo pagliarino assai fluido, un aroma forte, penetrante, caratteristico di menta, un sapore pepato e lascia in bocca una persistente sensazione di freschezza seguita da una leggera punta di amaro
Fotografia
Territorio interessato alla produzione
Le zone vocate sono l'area ristretta lungo il Po e i suoi affluenti (Pellice, Varaita, Macra), compresa tra Carignano e Villafranca Piemonte con centro in Pancalieri (To), comprendente comuni della Provincia di Torino e di Cuneo
Regioni
Piemonte
Metodiche di lavorazione conservazione e stagionatura
La menta Piperita si propaga mediante piantine fogliate, estirpate manualmente e trapiantate quando la loro altezza e' di 10-15 cm, in quanto i semi sono sterili.I terreni migliori per la coltivazione sono di natura argilloso-silicea perche' il sottosuolo e' sempre umido. Essi sono sciolti o di media compattezza, limosi. La sabbia che rappresenta il 50-60% del volume e' finissima e consente una buona percolazione dell'acqua. L'argilla e' fine o finissima ed apporta una buona fertilita' al terreno. Il calcare e' deficiente. I terreni hanno un pH prossimo alla neutralita' (pH 6.8 ? 7.4) come e' confermato dagli atti del Servizio Tecnico-Agricola dell'Amministrazione Provinciale di Torino che, negli anni 1968-69, fece un'indagine sulla natura fisico-chimica dei terreni coltivati a menta nei comuni di Vigone e Villafranca P.te. Al fine di ottenere l'olio essenziale, la raccolta viene effettuata nel periodo di piena fioritura verso la meta' di agosto. Le tecniche di coltivazione devono essere quelle in uso generalizzato e, comunque, atte a non modificare le caratteristiche del prodotto verde e, conseguentemente, quelle del prodotto finale.La distanza tra i filari puo' variare da 36 cm a 75 cm con una densita' variabile tra le 70.000 e le 150.000 piante per ettaro.La produzione massima di "Olio Essenziale di Menta di Pancalieri" ad ettaro, per l'insieme degli appezzamenti di uno stesso produttore e' fissata in 70 kg/ha di coltura specializzata.La distillazione in corrente di vapore e' realizzata per mezzo di alambicchi in metallo, di capacita' variabile, costituiti da un corpo contenitore del prodotto da distillare, da un coperchio o duomo, e da una serpentina in acciaio inox refrigerata per la condensazione delle frazioni volatili. Il vapore necessario per la distillazione puo' essere prodotto direttamente, mediante immissione di acqua nel contenitore dell'alambicco e per mezzo di una sorgente di calore posta al di sotto dello stesso, oppure indirettamente qualora venga generato da una caldaia a parte ed insufflato nel contenitore attraverso apposito impianto alla temperatura massima di 105 °C (vapore saturo). In ambedue i casi le attrezzature sono dotate di apparecchiature per il controllo della temperatura e della pressione.Le operazioni di distillazione, dirette all'ottenimento dell'olio, sono effettuate nello stesso areale dove avviene la produzione. L'olio essenziale ricavato dalla distillazione dell'erba verde, prima del suo utilizzo per usi alimentari, deve essere sottoposto ad una o pii' ridistillazioni sottovuoto, denominate "rettifica" o "plurirettifica", per ridurre taluni componenti indesiderati, tra i quali i "terpeni", e migliorare, di conseguenza, le caratteristiche chimico-fisiche ed organolettiche L' "Olio Essenziale di Menta di Pancalieri" puo' essere impiegato nell'industria liquoristica, dolciaria e farmaceutica.Per l' "Olio Essenziale di Menta di Pancalieri" e' stata presentata istanza di riconoscimento dell'attestazione comunitaria DOP da parte della Societa' Cooperativa agricola a.r.l. Erbe Aromatiche.La comunicazione di tale richiesta e' stata pubblicata sul bollettino Ufficiale della Regione Piemonte
Materiali e attrezzature specifiche utilizzate per la preparazine e il condizionamento
La distillazione in corrente di vapore e' realizzata per mezzo di alambicchi in acciaio inossidabile di capacita' variabile in regola con le attuali disposizioni di legge. Dopo l'operazione di distillazione in corrente di vapore, la menta deve essere refrigerata prima di essere imbottigliata e immessa in consumo.L'olio essenziale di menta deve essere conservato in fusti di acciaio inox od alluminio, ben sigillati, per evitare l'ossidazione e puo' essere utilizzato dopo sei mesi dalla distillazione. Il prodotto, una volta distillato, se conservato in ambienti freschi, con scarsa luminosita', non perde le sue caratteristiche negli anni
Locali di lavorazione, confezionamento e stagionatura
La menta deve essere stoccata in appositi magazzini. Durante la lavorazione in distilleria, il locale essenze deve essere separato dalle zone di preparazione della carica dell'alambicco o di riempimento dell'alambicco.Tutte queste operazioni si svolgono in appositi locali rispondenti alle normative in materia legale
Informazioni aggiuntive
La Menta Piperita nera venne introdotta in Italia nel 1903 da Honore' Carles, associatosi nel 1901 a Giovanni Varino fondatore della omonima distilleria di Pancalieri nel 1870. Dal 1908 questa specie botanica si diffuse velocemente sia per le rese in campo, remunerative per gli agricoltori, sia per le rese in essenza, remunerative per i distillatori.Notizie sulla coltivazione delle mente in Piemonte risalgano al XVIII secolo, come riportato dalla "Iconographia Taurinensis", conservata nella biblioteca dell'Orto Botanico di Torino, ora Dipartimento di Biologia Vegetale della Facolta' di Agraria dell'Universita' degli Studi di Torino. Negli anni '20, numerose distillerie di menta sorsero nel Pancalierese. Dal dopoguerra ad oggi, la coltivazione di menta rimane vincolata alla zona del Pancalierese, ampliandosi o contraendosi secondo il trend di mercato dell'olio essenziale, con il particolare della graduale acquisizione, da parte dell'azienda agricola, del mezzo strumentale (alambicco) necessario per effettuare in proprio l'operazione di distillazione. Cio' naturalmente consente di affermare che, anche se delle distillerie avanti citate, al giorno d'oggi ne rimangono poche, il prodotto, vale a dire l'olio essenziale greggio di menta piperita, continua ad essere presente sul mercato per le sue inconfondibili eccellenti caratteristiche. Bibliografia:· Paolo Rovesti, L'Industria dell'essenza di menta in Italia, L'industria chimica, Il notiziario chimico industriale, Agosto 1930.· Aldo Pesante, La verticilliosi della menta (Mentha Piperita L.) in Piemonte, Bollettino del laboratorio sperimentale e osservatorio di fitopatologia, N. 2, luglio-Dicembre. · Guido Rovesti, La menta piperita e la sua industria in Italia, Rivista Italiana Essenze e profumi, Milano, marzo 1929.· Giovanni Fenaroli, Sostanze Aromatiche Naturali, Ed. Hoepli 1963, Milano
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